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Modelli AI installati in azienda o servizi cloud? Riservatezza dei dati, costi, hardware e manutenzione: come capire quando l’AI locale conviene davvero.

Pubblicata il , 4 minuti di lettura

Quando un’azienda inizia a usare l’intelligenza artificiale sui propri documenti arriva sempre la stessa domanda: i nostri dati escono dall’azienda? Da qui nasce l’interesse per l’AI locale, cioè modelli installati su computer e server aziendali invece che usati tramite servizi cloud. In questa guida spiego cos’è, quali vantaggi porta, quanto costa in termini di hardware e competenze e come capire quando conviene davvero.

Cosa si intende per AI locale

Con AI locale, o on-premise, si intende un modello linguistico che gira su macchine controllate dall’azienda: un server in sede, una workstation con scheda grafica adatta o un server dedicato in un data center scelto dall’azienda. Si usano modelli open source o a pesi aperti, cioè scaricabili ed eseguibili senza passare dal servizio del produttore, con strumenti come Ollama, llama.cpp o vLLM.

L’alternativa è il cloud: si usano i modelli di OpenAI, Anthropic, Google o Mistral tramite i loro servizi, pagando in base all’uso. In mezzo c’è la soluzione ibrida, in cui i dati più sensibili vengono elaborati in locale e il resto in cloud.

I vantaggi dell’AI locale

  • I dati restano in azienda: documenti, contratti e dati dei clienti non vengono inviati a servizi esterni. È il motivo principale per cui si sceglie questa strada.
  • Funziona anche senza internet: utile in ambienti isolati o dove la connessione non è affidabile.
  • Costi prevedibili ad alto volume: dopo l’investimento nell’hardware il costo per ogni richiesta è quasi nullo. Con volumi molto alti e continui può convenire rispetto al pagamento a consumo.
  • Controllo sulle versioni: il modello non cambia finché non decidi di aggiornarlo, e i risultati restano stabili nel tempo.

Gli svantaggi da mettere in conto

  • Hardware: per far girare un modello servono schede grafiche con memoria sufficiente. I requisiti crescono con le dimensioni del modello: i modelli piccoli girano su una buona workstation, quelli più capaci richiedono server dedicati.
  • Qualità: i modelli open source sono migliorati molto, ma per compiti complessi i modelli più avanzati disponibili in cloud restano spesso superiori. Per molti compiti aziendali, come estrarre dati, classificare testi o rispondere su documenti, un buon modello locale però basta.
  • Manutenzione e competenze: qualcuno deve installare, aggiornare, monitorare e mettere in sicurezza il sistema.
  • Velocità: su hardware limitato le risposte possono essere più lente, e con molti utenti contemporanei serve più potenza.

Locale, cloud o ibrido a confronto

LocaleCloudIbrido
Dove vanno i datiRestano in aziendaAl fornitore del servizioI sensibili restano in azienda
Costo inizialeHardware e installazioneBassoMedio
Costo d’usoQuasi nullo per richiestaA consumoMisto
Qualità sui compiti complessiBuona, dipende dal modelloLa più alta disponibileScelta caso per caso
ManutenzioneA carico dell’aziendaDel fornitoreDivisa

E il cloud è davvero un rischio?

Non necessariamente. I principali fornitori offrono contratti per le aziende con impegni sul trattamento dei dati, la possibilità di non usare i dati per addestrare i modelli e in alcuni casi l’elaborazione in data center europei. Per molti usi aziendali, con le giuste impostazioni e un accordo sul trattamento dei dati conforme al GDPR, il cloud è una scelta ragionevole. L’AI locale diventa necessaria quando i vincoli sono più stretti di quello che un contratto può garantire.

Quando conviene l’AI locale

  • I dati sono strettamente confidenziali o soggetti a vincoli contrattuali che ne vietano l’invio a terzi.
  • Il sistema deve funzionare senza connessione esterna.
  • Il volume di richieste è alto e costante, per esempio l’elaborazione continua di documenti.
  • Il compito è ben definito e un modello di medie dimensioni lo svolge bene.

Quando conviene il cloud

  • L’uso è occasionale o il volume è ancora difficile da prevedere.
  • Serve la massima qualità su compiti complessi di ragionamento o scrittura.
  • In azienda non c’è chi possa gestire un server.
  • Vuoi partire in fretta e decidere dopo, sui dati reali di utilizzo.

Come decidere senza tirare a indovinare

  1. Classifica i dati che il sistema dovrà leggere: pubblici, interni, riservati.
  2. Stima il volume di richieste nei mesi successivi.
  3. Prova lo stesso compito con un modello cloud e con un modello locale, sugli stessi documenti.
  4. Confronta qualità dei risultati, tempi di risposta e costo complessivo su un anno.

Spesso la risposta è ibrida: modello locale per i documenti riservati, cloud per tutto il resto. Ne parlo anche nella pagina dedicata ad AI locale, cloud o ibrida. Se vuoi valutarlo sul tuo caso, lavoro sia su sistemi AI su misura in cloud sia su installazioni locali.

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