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Cosa fa un consulente AI (o AI Specialist) per un’azienda, come si svolge il lavoro, cosa aspettarsi alla fine e i segnali che indicano quando ne serve uno.

Pubblicata il , 4 minuti di lettura

"Consulente AI", "AI Specialist", "esperto di intelligenza artificiale": sono titoli che si incontrano sempre più spesso, e non è sempre chiaro cosa facciano concretamente. In questa guida racconto cosa fa un consulente AI per un’azienda, come si svolge il lavoro, cosa dovresti avere in mano alla fine e quali segnali indicano che ne serve uno. Scrivo da consulente, ma provo a essere utile anche a chi decide di fare da sé.

Il compito principale: capire dove l’AI serve davvero

Il lavoro di un consulente AI non è vendere intelligenza artificiale, ma aiutare un’azienda a decidere dove usarla, come e se ne vale la pena. A volte la conclusione è che per un certo problema basta un’automazione tradizionale, un software già esistente o una procedura riorganizzata. Un buon consulente lo dice.

In concreto, il lavoro ruota attorno a cinque attività.

1. Analisi dei processi

Si parte da come si lavora oggi: quali attività si ripetono, dove si perde tempo, dove nascono gli errori, quali informazioni servono e dove si trovano. Significa parlare con le persone che fanno il lavoro, non solo con chi lo dirige.

2. Individuare e valutare i casi d’uso

Dall’analisi emergono le opportunità: rispondere ai clienti, estrarre dati da documenti, preparare bozze, smistare richieste. Per ognuna si valutano impatto e fattibilità: qualità dei dati, possibilità di collegare i software, rischi, costi di sviluppo e costi d’uso.

3. Scegliere le soluzioni

Comprare uno strumento pronto o costruirne uno su misura? Usare modelli in cloud o installati in azienda? Quali fornitori offrono garanzie adeguate sul trattamento dei dati? Il consulente confronta le opzioni sul caso specifico, senza legarsi a un marchio.

4. Pianificare

Priorità, tempi, costi, risorse interne necessarie e un percorso a passi: prima un progetto pilota misurabile, poi l’estensione.

5. Accompagnare l’adozione

Uno strumento che nessuno usa non serve. Parte del lavoro è formare le persone, definire regole d’uso, raccogliere i riscontri e correggere il tiro. Oggi include anche gli aspetti normativi, come gli obblighi di trasparenza e formazione previsti dall’AI Act.

Consulente AI, AI Specialist, sviluppatore AI: che differenza c’è

I confini non sono rigidi, ma in generale:

  • Consulente AI: si concentra su analisi, scelte e pianificazione. Aiuta a decidere cosa fare.
  • Sviluppatore AI: costruisce le soluzioni, come chatbot, agenti, integrazioni tra modelli e software aziendali.
  • AI Specialist: è un’etichetta più ampia, usata per chi ha competenze tecniche specifiche sull’intelligenza artificiale e le applica a problemi concreti, spesso unendo analisi e sviluppo.

Per una PMI avere la stessa persona che analizza il problema e costruisce la soluzione ha un vantaggio pratico: niente passaggi di consegne tra chi progetta e chi realizza, e stime più realistiche, perché chi le fa sa cosa significa implementarle. È il modo in cui lavoro io.

Cosa dovresti avere in mano alla fine

Al termine di una consulenza dovresti avere documenti concreti, non solo impressioni:

  • un’analisi dei processi e dei casi d’uso, con le priorità motivate;
  • una valutazione di fattibilità e dei rischi;
  • una stima di tempi e costi, compresi i costi ricorrenti;
  • una roadmap a passi, con il primo progetto ben definito.

I segnali che indicano quando serve

  • Le persone passano molto tempo in attività ripetitive, ma non è chiaro da dove iniziare.
  • In azienda si usano già strumenti AI in ordine sparso, senza regole sui dati.
  • Hai ricevuto proposte o preventivi e non sai valutarli.
  • Hai provato uno strumento e i risultati sono stati deludenti.
  • Devi capire cosa comportano per te le nuove regole sull’intelligenza artificiale.

Quando invece puoi fare da solo

Se l’esigenza è semplice, per esempio usare un assistente di scrittura in modo più efficace, oppure se in azienda c’è una persona con tempo e competenze per seguire il progetto, puoi partire senza consulente. La guida su come iniziare con l’intelligenza artificiale in una PMI propone un percorso da seguire in autonomia.

Come scegliere un consulente AI

Alcune domande utili da fare al primo incontro:

  • Ti è capitato di consigliare a un cliente di non usare l’intelligenza artificiale? Perché?
  • Come stimi i costi d’uso, oltre a quelli di sviluppo?
  • Come gestisci i dati riservati?
  • Cosa resta all’azienda alla fine: documenti, istruzioni, accessi?
  • Puoi mostrarmi come funziona una soluzione simile a quella di cui parliamo?

Sono consulente AI e sviluppatore a Bologna. Lavoro con aziende e professionisti di persona in città e provincia e da remoto in tutta Italia: trovi i dettagli nelle pagine consulente AI a Bologna e consulente AI per aziende in tutta Italia.

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