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Un milione di token di contesto, testo, immagini, video e PDF, agenti che si dividono il lavoro e un'API compatibile con OpenAI a 1,25 $ per milione di token. Cosa ha presentato Meta Superintelligence Labs e cosa resta da verificare.

Muse Spark 1.1 di Meta: contesto da 1 milione di token, API compatibile con OpenAI a 1,25 $ e 4,25 $ per milione di token, benchmark e limiti per le aziende.

di Andrea Pirazzini

13 minNewsPodcast
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L’immagine ufficiale di Muse Spark 1.1: il nome del modello in bianco su fondo nero, attraversato da linee azzurre e scie di punti luminosi che scorrono in curva
Immagine: Meta

Fonte primaria

Meta AI — annuncio di Muse Spark 1.1 e demo ufficiali, 9 luglio 2026

ai.meta.com

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2 min 48 s

0:00−2:48

Perché se ne parla#

Il 9 luglio 2026 Meta Superintelligence Labs, il laboratorio di Meta guidato da Alexandr Wang, ha pubblicato Muse Spark 1.1. È il primo modello di ragionamento multimodale del laboratorio ed è un aggiornamento corposo del precedente Muse Spark: contesto da 1 milione di token, testo, immagini, video e PDF gestiti in modo nativo, e soprattutto la capacità di lavorare come agente, cioè di usare strumenti, app e computer per portare a termine un compito.

La vera notizia per chi sviluppa, però, è un'altra: con Muse Spark 1.1 arriva la Meta Model API, la prima API pubblica di Meta per i suoi modelli, in anteprima e compatibile con lo standard di OpenAI.

Lo stesso giorno sono usciti anche Muse Image e, in anteprima, Muse Video. I tre modelli insieme formano la prima famiglia multimodale completa del laboratorio, nato dopo l'operazione di Meta su Scale AI con l'obiettivo dichiarato di costruire una "superintelligenza personale".

1.000.000

token di contesto

testo, immagini, video e PDF

1,25 $

per milione di token in ingresso

4,25 $ in uscita

88,1

su MCP Atlas, primo tra i modelli confrontati da Meta

+43,3

punti su DeepSWE 1.1 rispetto a Muse Spark

Fonte: Meta, luglio 2026

La scheda#

Voce

Cosa dichiara Meta

Tipo di modello

Ragionamento multimodale, pensato per compiti agentici

Contesto

1.000.000 di token

Cosa legge

Testo, immagini, video, PDF

Strumenti integrati

Ricerca con citazioni, output strutturato, chiamate a funzione, più strumenti in parallelo

Modalità Thinking

Sì, nell'app Meta AI, su meta.ai e via API

Lingue

Multilingue

API

Meta Model API, in anteprima pubblica, compatibile con OpenAI

Prezzo API

1,25 $ input · 4,25 $ output per milione di token

Crediti iniziali

20 $ per ogni nuovo account

Disponibilità API al lancio

Stati Uniti

Rispetto a Muse Spark, Meta indica miglioramenti netti in quattro aree: uso degli strumenti, uso del computer, programmazione e comprensione di immagini e video.

Quattro demo per capire cosa sa fare#

Meta ha accompagnato il lancio con quattro dimostrazioni. Valgono come esempi scelti dal produttore, ma rendono bene l'idea.

1. Organizzare una grigliata#

Ash deve organizzare un barbecue: mettere d'accordo gli invitati, scegliere un fornitore e, a un certo punto, fare i conti con il meteo che cambia. Il modello scrive ai fornitori su Messenger, verifica chi è disponibile e, quando le previsioni peggiorano, riorganizza il piano da solo, senza che Ash debba intervenire. Nel frattempo tiene a mente ogni messaggio ricevuto, capisce cosa vuole ciascun partecipante e porta avanti più sotto-attività in parallelo.

La demo di Meta: nel gruppo su Messenger il modello organizza la grigliata di Ash, sente i fornitori e, quando le previsioni cambiano, rifà il piano da solo. Le sequenze sono accorciate. Video: Meta.

2. Descrivere un'immagine nei minimi dettagli#

La seconda demo si chiama action captioning. Il modello esamina un particolare sfocato di una bicicletta e produce una didascalia molto precisa, pensata per addestrare altri modelli di visione artificiale. Il punto è che la qualità della descrizione resta alta lungo tutto il flusso di lavoro con immagini e video.

Didascalie fotogramma per fotogramma: anche le inquadrature mosse e sfocate attorno al telaio di una bici ricevono una descrizione minuziosa, pronta per addestrare altri modelli visivi. Video: Meta.

3. Valutare sé stesso#

In OpenCode, un ambiente di programmazione, Muse Spark 1.1 esegue 20 compiti tratti da DeepSWE con diversi livelli di ragionamento, analizza come sono andati e costruisce un cruscotto con i risultati. In pratica fa il lavoro di un analista che misura le prestazioni di un sistema, e il sistema è lui.

In OpenCode il modello prepara la prova, lancia i 20 compiti di DeepSWE con livelli di ragionamento diversi e raccoglie i risultati in un cruscotto. Le sequenze sono accorciate. Video: Meta.

4. Trovare e correggere un bug che si vede#

Sempre in OpenCode, il modello realizza un'applicazione web per chattare, poi si fa da solo delle schermate per scovare gli errori visibili, risale dal difetto grafico alla riga di codice responsabile, lo corregge e verifica che la correzione funzioni. Programmazione, vista e uso degli strumenti lavorano insieme.

Dalla richiesta all’app funzionante: il modello scrive una chat web, ne cattura le schermate, individua il difetto grafico, lo corregge nel codice e controlla il risultato. Video: Meta.

Come lavora da agente#

Un capo e una squadra#

Muse Spark 1.1 è addestrato per funzionare in sistemi con più agenti, in due ruoli diversi:

  • da agente principale raccoglie il contesto, prepara un piano e affida i pezzi di lavoro a sotto-agenti che procedono in parallelo;

  • da sotto-agente si concentra sul proprio incarico, capisce quali strumenti ha a disposizione e sa quando fermarsi e riportare la questione all'agente principale.

Meta dichiara che, grazie a un addestramento specifico su questo coordinamento, affronta i progetti complessi molto più in fretta del predecessore, perché riduce il tempo totale dall'inizio alla fine del compito.

Grafico a linee di Meta sul benchmark WideSearch: punteggio in funzione della latenza, in scala logaritmica. La linea continua del sistema con più agenti resta sempre sopra la linea tratteggiata dell’agente singolo
WideSearch: a parità di tempo di risposta, la squadra di agenti ottiene sempre un punteggio più alto dell’agente che lavora da solo. Grafico: Meta.

Un milione di token, gestito con criterio#

Il contesto da un milione di token non viene solo riempito: il modello lo gestisce. Ricorda le azioni già fatte, recupera informazioni da passaggi lontani e, quando serve, compatta la memoria tenendo solo i passaggi importanti per le fasi successive. Nella demo della grigliata è quello che gli permette di riprendere il filo con ogni invitato in modo naturale.

La modalità Thinking aggiunge un ragionamento interno più lungo: il modello pianifica prima di agire, valuta strade alternative e spiega perché ha scelto una soluzione. Si attiva sia nell'app sia via API.

Strumenti mai visti prima#

Un dettaglio che conta per chi integra: Meta afferma che il modello si adatta senza addestramento aggiuntivo a strumenti nativi nuovi, a server MCP (lo standard con cui un agente si collega a servizi esterni) e a skill personalizzate.

Grafico a barre di Meta su MCP Atlas: Muse Spark 1.1 88,1; Muse Spark 82,2; Claude Opus 4.8 (max) 82,2; Gemini 3.1 Pro (high) 78,2; GPT-5.5 (xhigh) 75,3
MCP Atlas misura l’uso di molti strumenti collegati via MCP: qui Muse Spark 1.1 è primo con 88,1, davanti a tutti i modelli confrontati. Grafico: Meta.

Usare il computer come una persona#

L'uso del computer è una delle capacità su cui Meta punta di più. Il modello osserva le interfacce, clicca, scrive, apre menu e gestisce finestre, anche su più applicazioni insieme e con informazioni che cambiano mentre lavora. Tiene il filo in sessioni lunghe, si adatta se i requisiti cambiano e si muove in interfacce che non conosce con poco aiuto umano.

La parte più interessante è la scelta del metodo. Muse Spark 1.1 decide quando conviene scrivere uno script che automatizzi il lavoro, quando è meglio cliccare direttamente sull'interfaccia e quando preparare un gruppo di azioni da eseguire in un colpo solo, per ridurre i tempi.

Su OSWorld-Verified, un test di uso autonomo del computer, Meta riporta questi punteggi:

OSWorld-Verified

Uso autonomo del computer, punteggio

Claude Opus 4.8 (max)83,4
Muse Spark 1.180,8
GPT-5.5 (xhigh)78,7

Fonte: dichiarato da Meta, luglio 2026

Muse Spark 1.1 sta tra Opus 4.8, che resta davanti, e GPT-5.5.
Grafico a linee di Meta: punteggio su OSWorld 2.0 in funzione del costo per compito in dollari. La linea di Muse Spark 1.1 sale nella parte sinistra, a costi bassi, sopra quelle di Gemini 3.1 Pro e GPT-5.5; la linea di Opus 4.8 sta a destra, a costi molto più alti, e tocca il punteggio massimo
Su OSWorld 2.0 Meta mette il punteggio accanto al costo per compito: a spesa bassa Muse Spark 1.1 fa meglio di Gemini 3.1 Pro e GPT-5.5, mentre Opus 4.8 sale più in alto spendendo molto di più. Grafico: Meta.

I benchmark dichiarati da Meta#

Meta ha pubblicato un confronto completo con la versione precedente. Sono dati del produttore, non ancora verificati da terzi.

Benchmark

Cosa misura

Muse Spark 1.1

Muse Spark

Differenza

Vibe Code Bench v1.1

Programmazione

72,2

19,7

+52,5

SWE Atlas, Codebase QnA

Domande su un codice esistente

42,0

24,2

+17,8

Meta Internal Coding Bench

Programmazione, test interno

68,3

58,8

+9,5

MCP Atlas

Uso di molti strumenti

88,1

82,2

+5,9

JobBench

Strumenti professionali

54,7

17,0

+37,7

Toolathlon-Verified

Strumenti personali

75,6

49,4

+26,2

Humanity's Last Exam, con strumenti

Domande difficilissime

62,1

50,4

+11,7

Terminal-Bench 2.1

Lavoro nel terminale

80,0

67,3

+12,7

SWE-Bench Pro

Correzione di bug reali

61,5

55,0

+6,5

DeepSWE 1.1

Programmazione di lunga durata

53,3

10,0

+43,3

CharXiv Reasoning

Lettura di grafici

88,4

88,9

-0,5

BabyVision

Ragionamento visivo

76,3

39,9

+36,4

Muse Spark 1.1 contro Muse Spark

Punteggi su otto benchmark

  • Muse Spark 1.1
  • Muse Spark
Vibe Code Bench v1.1
72,2
19,7
DeepSWE 1.1
53,3
10
JobBench
54,7
17
BabyVision
76,3
39,9
Toolathlon-Verified
75,6
49,4
Terminal-Bench 2.1
80
67,3
MCP Atlas
88,1
82,2
CharXiv Reasoning
88,4
88,9

Fonte: dichiarato da Meta, luglio 2026

I salti più grandi sono nella programmazione e negli strumenti professionali; sulla lettura dei grafici il nuovo modello è praticamente fermo.

Gli altri quattro benchmark

Muse Spark 1.1 contro Muse Spark, punteggio

  • Muse Spark 1.1
  • Muse Spark
Meta Internal Coding Bench
68,3
58,8
Humanity's Last Exam, con strumenti
62,1
50,4
SWE-Bench Pro
61,5
55
SWE Atlas, Codebase QnA
42
24,2

Fonte: dichiarato da Meta, luglio 2026

Qui i progressi sono più contenuti, tra 6,5 e 17,8 punti: il balzo vero resta sulla programmazione lunga e sugli strumenti.
Due grafici a barre di Meta affiancati: su Vibe Code Bench v1.1 Muse Spark 1.1 ottiene 72,2 contro 19,7 di Muse Spark; su SWE Atlas, Codebase QnA, 42,0 contro 24,2
Il salto sulla programmazione nei grafici originali di Meta: Vibe Code Bench v1.1 e le domande su un codice esistente di SWE Atlas. Grafico: Meta.

E rispetto ai concorrenti?#

Tabella di Meta: cinque modelli su undici prove. Muse Spark 1.1 è il migliore su MCP Atlas, JobBench, Humanity's Last Exam e Finance Agent v2; Opus 4.8 su Toolathlon, OSWorld-Verified, SWE-Bench Pro e CharXiv; GPT-5.5 su Terminal-Bench, DeepSWE e BabyVision
La tabella completa pubblicata da Meta: in ogni riga è evidenziato il modello con il punteggio più alto. Tabella: Meta.

Meta ha pubblicato anche grafici di confronto con Claude Opus 4.8, GPT-5.5 e Gemini 3.1 Pro. La tabella completa divide le prove in tre famiglie: agenti (MCP Atlas, JobBench, Toolathlon, OSWorld, Humanity's Last Exam e Finance Agent), programmazione (Terminal-Bench, SWE-Bench Pro, DeepSWE) e comprensione multimodale (CharXiv, BabyVision). I valori dei concorrenti si leggono nella tabella e nei grafici ufficiali; in sintesi, le conclusioni dichiarate sono queste:

  • su MCP Atlas Muse Spark 1.1 è primo, davanti a tutti i concorrenti;

  • su JobBench fa meglio di GPT-5.5 (xhigh) e di Opus 4.8 (max);

  • su DeepSearchQA è secondo, dietro GPT-5.5 xhigh e davanti a Opus 4.8;

Grafico a barre di Meta su JobBench: Muse Spark 1.1 54,7; Claude Opus 4.8 (max) 48,4; GPT-5.5 (xhigh) 38,3; Muse Spark 17,0; Gemini 3.1 Pro (high) 15,9
JobBench, l’uso di strumenti professionali: Muse Spark 1.1 è davanti a tutti e più che triplica il punteggio del predecessore. Grafico: Meta.
Grafico a barre di Meta su DeepSearchQA: GPT-5.5 (xhigh) 87,8; Muse Spark 1.1 84,9; Claude Opus 4.8 (max) 84,3; Muse Spark 76,8; Gemini 3.1 Pro (high) 71,3
DeepSearchQA, le ricerche approfondite: Muse Spark 1.1 è secondo, dietro GPT-5.5 e di poco davanti a Opus 4.8. Grafico: Meta.
  • sul test interno di programmazione di Meta è competitivo con Opus 4.8, GPT-5.5 e Gemini 3.1 Pro;

  • su BabyVision e OSWorld 2.0, guardando al costo per attività, è il migliore quando si spende poco; chi è disposto a spendere molto di più arriva più in alto con GPT-5.5 od Opus 4.8;

  • su WideSearch il sistema con più agenti batte quello con un agente solo a qualsiasi livello di latenza.

Grafico a linee di Meta su BabyVision: punteggio in funzione del costo per compito, in scala logaritmica. Muse Spark 1.1 ottiene i punteggi più alti nella fascia di costo più bassa; GPT-5.5 e Opus 4.8 arrivano più in alto ma spendendo molto di più; Gemini 3.1 Pro resta sotto
BabyVision, il ragionamento visivo messo in relazione al costo: a spesa bassa Muse Spark 1.1 è il più avanti, mentre per salire oltre servono GPT-5.5 o Opus 4.8, che costano parecchio di più. Grafico: Meta.

C'è però un'area in cui resta indietro, ed è quella della programmazione di lunga durata.

DeepSWE 1.1

Programmazione su compiti lunghi, punteggio

Muse Spark10
Muse Spark 1.153,3
Claude Opus 4.859
GPT-5.567

Fonte: dichiarato da Meta, luglio 2026

Rispetto al predecessore il salto è enorme, ma Opus 4.8 e GPT-5.5 restano davanti.
Grafico a barre di Meta sul suo test interno di programmazione: Claude Opus 4.8 (max) 69,0; Muse Spark 1.1 68,3; GPT-5.5 (xhigh) 67,1; Gemini 3.1 Pro (high) 59,2; Muse Spark 58,8
Sul test di programmazione interno di Meta, invece, Muse Spark 1.1 è alla pari con i migliori: appena sotto Opus 4.8, sopra GPT-5.5 e Gemini 3.1 Pro. Grafico: Meta.

Sicurezza#

Prima del rilascio Meta ha valutato il modello seguendo il proprio Advanced AI Scaling Framework. Sulle categorie di rischio più gravi (armi chimiche e biologiche, sicurezza informatica, perdita di controllo) le valutazioni lo collocano, secondo Meta, entro margini considerati sicuri.

Meta dichiara inoltre che il modello:

  • resiste ai tentativi diretti di aggirarne le regole (jailbreak);

  • resiste agli attacchi indiretti nascosti in dati non affidabili, alla prompt injection e agli attacchi tramite le istruzioni dello sviluppatore;

  • inventa meno risposte (allucinazioni) e tende meno a dare ragione all'utente a ogni costo.

Il dettaglio sta nel Muse Spark 1.1 Evaluation Report. Per un'azienda il punto sulla prompt injection è il più concreto: un agente che legge email, pagine web o documenti di terzi può trovarsi davanti istruzioni malevole nascoste nel testo, e deve saperle ignorare.

Cosa dicono i primi partner#

Alcune aziende che hanno avuto accesso anticipato hanno commentato il lancio:

  • Amjad Masad, CEO di Replit, elenca tra i punti forti il contesto da un milione di token, il supporto multimodale, la ricerca con citazioni, il ragionamento e la programmazione, e lo definisce una base completa per costruire agenti.

  • Saoud Rizwan, CEO di Cline, sottolinea che Meta sta puntando sulla programmazione agentica seria, con un buon uso degli strumenti a un prezzo che rende sostenibili carichi di lavoro reali.

  • Yashodha Bhavnani, VP AI Products di Box, parla di capacità aziendali all'altezza dei migliori modelli di frontiera.

  • Dave Morin, della OpenClaw Foundation, lo riassume così: "Fast, powerful, and fun with OpenClaw."

Sono testimonianze di partner scelti da Meta: utili per capire il posizionamento, non una prova indipendente.

La Meta Model API e i prezzi#

È la prima volta che Meta mette a disposizione un'API pubblica per i propri modelli. È in anteprima pubblica e segue lo standard di OpenAI, quindi funziona con strumenti già diffusi come Cursor, Cline, Replit e OpenClaw. L'indirizzo è https://api.meta.ai/v1 e l'accesso avviene con una chiave API.

Per chi ha già un'integrazione basata sull'SDK di OpenAI, la prova richiede pochi cambiamenti:

Python
from openai import OpenAI

client = OpenAI(
    api_key="LA_TUA_CHIAVE_META",          # la chiave della Meta Model API
    base_url="https://api.meta.ai/v1",     # l'indirizzo delle API di Meta
)
risposta = client.chat.completions.create(
    model="NOME_DEL_MODELLO_MUSE_SPARK",   # il nome indicato nella documentazione
    messages=[{"role": "user", "content": "Riassumi questo contratto in 5 punti."}],
)

Il listino annunciato al lancio:

Voce

Prezzo

Token in ingresso

1,25 $ per milione

Token in uscita

4,25 $ per milione

Crediti gratuiti

20 $ per ogni nuovo account

Un esempio di calcolo#

Prendiamo un agente che in un mese legge 5 milioni di token (email, documenti, pagine) e ne scrive 1 milione:

Voce

Costo

Ingresso: 5 milioni × 1,25 $

6,25 $

Uscita: 1 milione × 4,25 $

4,25 $

Totale al mese

10,50 $

Con i 20 $ di crediti iniziali si coprono quasi due mesi di un carico simile. È un esempio indicativo: gli agenti che lavorano a lungo consumano molti token, e il conto vero va misurato su un caso reale.

Dove si usa#

  • Meta Model API, in anteprima pubblica, al lancio solo negli Stati Uniti.

  • App Meta AI e meta.ai, in modalità Thinking.

  • Strumenti per sviluppatori compatibili: SDK di OpenAI, Replit, Cline, OpenClaw, Cursor.

Cosa resta da capire#

  • Come si comporta nelle valutazioni indipendenti (LMArena, Artificial Analysis, LiveBench).

  • Se e quando accetterà l'audio in ingresso: al lancio lavora su testo, immagini, video e PDF.

  • Quale sarà la strada verso Muse Spark 2.0 e la generazione successiva.

  • Tempi e limiti della disponibilità in Europa.

Cosa significa per un'azienda#

Muse Spark 1.1 è pensato per agenti che fanno cose: rispondere a fornitori e clienti su più canali, lavorare dentro gestionali e siti web, programmare e controllare il proprio lavoro. Se state valutando un progetto del genere, tre considerazioni pratiche:

  1. Cambiare fornitore costa poco. Con un'API compatibile con OpenAI si può mettere Muse Spark 1.1 a confronto con il modello che si usa oggi cambiando indirizzo e chiave, senza riscrivere l'integrazione.

  2. Dipende dal lavoro. Se il compito è soprattutto usare strumenti e app, i numeri di Meta sono promettenti; se è programmazione lunga e complessa, Opus 4.8 e GPT-5.5 restano davanti.

  3. Prima la disponibilità. Finché l'API è limitata agli Stati Uniti, per un'azienda europea è un modello da tenere d'occhio più che da mettere in produzione.

Se volete capire in concreto cosa può fare un agente in un'azienda come la vostra, trovate esempi nella guida su cosa sono gli agenti AI.

Il mio parere#

Muse Spark 1.1 è un rilascio strategico per Meta più che una corsa al primo posto. Non vince tutte le classifiche e non ci prova: offre una piattaforma equilibrata e completa, con un'API compatibile con OpenAI che abbassa molto la barriera d'ingresso per chi sviluppa. I dati di Meta lo mettono davanti a Opus 4.8 e GPT-5.5 nell'uso degli strumenti (88,1 su MCP Atlas, 54,7 su JobBench), mentre nella programmazione di lunga durata, con 53,3 su DeepSWE 1.1, resta alle spalle di GPT-5.5 (67,0) e di Opus 4.8 (59,0).

Per chi sviluppa in Italia il vantaggio più immediato è proprio la compatibilità: provarlo richiede di cambiare l'indirizzo base e poco altro. Il limite, per ora, è la disponibilità geografica. Quando arriverà anche da noi, il metodo sarà quello di sempre: un piccolo insieme di compiti reali, eseguiti con Muse Spark 1.1 e con il modello attuale, misurando qualità, costo, tempi e quante volte serve l'intervento di una persona.

Domande frequenti#

Che cos'è Muse Spark 1.1?

È il modello di Meta Superintelligence Labs pensato per compiti agentici multimodali: 1 milione di token di contesto, testo, immagini, video e PDF, e un'API compatibile con OpenAI in anteprima pubblica.

Come si può usare?

In modalità Thinking dentro l'app Meta AI e sul sito meta.ai, oppure attraverso la Meta Model API in anteprima. L'API segue lo standard di OpenAI; al lancio era disponibile negli Stati Uniti.

Quanto costa l'API?

1,25 $ per milione di token in ingresso e 4,25 $ per milione in uscita, con 20 $ di crediti gratuiti per ogni nuovo account.

Quanto è migliorato su programmazione e strumenti?

Secondo Meta, su DeepSWE 1.1 passa da 10,0 a 53,3, su MCP Atlas da 82,2 a 88,1 e su JobBench da 17,0 a 54,7 rispetto a Muse Spark.

È protetto da jailbreak e prompt injection?

Meta dichiara di sì: lo ha valutato con l'Advanced AI Scaling Framework e riporta una buona tenuta sia contro i jailbreak diretti sia contro gli attacchi indiretti e la prompt injection, oltre a meno allucinazioni e meno compiacenza. Sono valutazioni del produttore.

Che differenza c'è con Muse Image e Muse Video?

Muse Spark 1.1 ragiona e agisce su contenuti multimodali. Muse Image e Muse Video invece generano immagini e video. Insieme formano la prima famiglia multimodale completa del laboratorio.

8,4su 10

Il mio verdetto

Per Meta è un lancio strategico: invece di inseguire il primo posto offre una piattaforma equilibrata e completa, con un’API compatibile con OpenAI. Nei test di Meta è chiaramente avanti nell’uso degli strumenti, meno nella programmazione di lunga durata, dove i migliori restano davanti. Con Muse Image e Muse Video forma la prima famiglia multimodale completa del laboratorio.

Cosa mi convince

  • API compatibile con OpenAI: provarlo richiede pochissimo lavoro
  • Contesto da 1 milione di token, con la compattazione della memoria nelle sessioni lunghe
  • Primo nell’uso degli strumenti nei test di Meta: 88,1 su MCP Atlas e 54,7 su JobBench, davanti a Opus 4.8 e GPT-5.5
  • Il sistema con più agenti batte quello con un agente solo a ogni livello di latenza
  • Modalità Thinking con un ragionamento più lungo e spiegato

Cosa non mi convince

  • Ancora nessuna valutazione indipendente, per esempio su LMArena o LiveBench
  • Nella programmazione lunga (53,3 su DeepSWE 1.1) resta dietro Opus 4.8 (59,0) e GPT-5.5 (67,0)
  • API in anteprima e, al lancio, solo negli Stati Uniti: l’arrivo in Europa è da verificare
  • Un piccolo passo indietro nella lettura dei grafici su CharXiv (88,4 contro 88,9)
  • Le demo mostrano compiti semplici: l’uso in azienda va ancora provato sul campo

Fonti

3
  1. 1.
    Meta AI — annuncio di Muse Spark 1.1 e demo ufficiali, 9 luglio 2026ai.meta.com

    I benchmark citati nell’articolo sono tutti dichiarati da Meta.

  2. 2.
  3. 3.

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