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975 miliardi di parametri, un milione di token di contesto, testo, immagini e audio in un solo modello. Cosa ha rilasciato il laboratorio di Mira Murati, dove è forte, dove zoppica e a chi può servire.

Inkling, debutto open-weight di Thinking Machines Lab: 975 miliardi di parametri, ragionamento regolabile, benchmark, disponibilità e fine-tuning su Tinker.

di Andrea Pirazzini

13 minNewsPodcast
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L'immagine di lancio di Inkling: una grande macchia nera dai bordi morbidi, come una goccia d'inchiostro, su una griglia sottile a quadretti color crema
Immagine: Thinking Machines Lab

Fonte primaria

Thinking Machines Lab — annuncio ufficiale di Inkling

thinkingmachines.ai

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2 min 21 s

0:00−2:21

Perché se ne parla#

Il 15 luglio 2026 Thinking Machines Lab, la società fondata da Mira Murati, ha pubblicato il suo primo modello con i pesi scaricabili. Si chiama Inkling, e l'attesa era alta: il laboratorio aveva raccolto 2 miliardi di dollari prima di far vedere al pubblico un solo prodotto.

La sorpresa sta nel tono dell'annuncio. Nessuna promessa di battere tutti. Thinking Machines scrive senza giri di parole che Inkling non è il modello più potente in circolazione, né fra quelli aperti né fra quelli chiusi. L'ambizione è diversa: essere la base migliore da cui partire per costruire un modello su misura.

Dietro c'è una scommessa precisa. Tanti problemi concreti non li risolve bene nemmeno il miglior modello generalista, perché gli manca il sapere specifico di un settore o di un'azienda. Secondo il laboratorio quel divario si colma con il fine-tuning: si prende il modello e lo si riaddestra con le conoscenze che possiede solo chi fa quel mestiere.

975 miliardi

parametri totali, di cui 41 miliardi attivi per ogni token

1M

token di contesto, il limite dell'architettura

45T

token di testo, immagini, audio e video usati per l'addestramento

30 milioni

rollout di reinforcement learning nella rifinitura

oltre

Fonte: dichiarato da Thinking Machines Lab, luglio 2026

La scheda in una tabella#

Voce

Cosa dichiara Thinking Machines

Parametri totali

975 miliardi

Parametri attivi per token

41 miliardi (architettura Mixture of Experts)

Finestra di contesto

1 milione di token (limite dell'architettura)

Cosa legge

Testo, immagini e audio, nello stesso modello

Dati di addestramento

45 trilioni di token tra testo, immagini, audio e video

Rifinitura

Reinforcement learning su oltre 30 milioni di rollout

Sforzo di ragionamento

Regolabile da 0,2 a 0,99

Pesi

Completi, su Hugging Face

Fine-tuning

Su Tinker, la piattaforma del laboratorio, scontato del 50% per un periodo limitato

Versione ridotta

Inkling-Small (preview): 276 miliardi di parametri, 12 attivi

Non il più forte, il più adattabile#

Fra i materiali di lancio c'è un grafico a radar che spiega la strategia meglio di qualsiasi comunicato. Inkling non è primo su nessuno degli assi, ma non ha nemmeno buchi evidenti. Il laboratorio lo ha allenato in larghezza anziché in profondità: agenti, ragionamento, programmazione, rispetto delle istruzioni, correttezza dei fatti, visione e audio. Nessuna disciplina spinta al limite a scapito delle altre.

Per un'azienda questa scelta ha una logica. Se il piano è prendere un modello aperto e specializzarlo, conviene partire da un generalista equilibrato, senza lacune gravi, e aggiungere la specializzazione dopo. Partire da un campione di una sola materia significa ereditarne anche i punti ciechi.

I tre ingredienti che Thinking Machines mette in fila sono questi: capacità multimodali, un ragionamento che non spreca token e la possibilità di addestrarlo subito su Tinker.

La manopola del ragionamento#

La caratteristica più originale di Inkling si chiama thinking effort: un numero da 0,2 a 0,99 che stabilisce quanto il modello deve pensare prima di dare una risposta. Diversi modelli concorrenti offrono un interruttore, ragiona oppure no. Qui c'è invece una manopola continua, come quella del volume.

Il motivo per cui interessa è economico. Ogni passaggio di ragionamento produce token, e i token si pagano. Thinking Machines sostiene che Inkling raggiunge lo stesso punteggio dei rivali consumandone molti meno. L'esempio portato: su Terminal Bench 2.1 pareggia Nemotron 3 Ultra con circa un terzo dei token.

Per chi specializza un modello su un compito preciso e poi lo mette al lavoro ogni giorno, questa efficienza vale quanto il punteggio più alto. Un modello leggermente meno brillante che consuma un terzo può costare molto meno a fine mese.

Cosa sa fare: le demo ufficiali#

Scrive una web app, poi la usa#

Nella prima dimostrazione Inkling realizza una piccola applicazione web con un modulo di candidatura. Subito dopo un agente che guida il browser apre quell'app e riempie il modulo, pescando i dati da un profilo salvato. Il passaggio che conta è il secondo: il modello non si ferma a produrre codice, adopera quello che ha appena prodotto. È la differenza fra un agente e un semplice completamento automatico.

La registrazione dello schermo pubblicata dal laboratorio: prima nasce l'app per le candidature, poi un agente la apre nel browser e compila il modulo con i dati di un profilo. Video: Thinking Machines Lab.

Snake per più giocatori, con una sola frase#

Basta una richiesta in linguaggio naturale e ne esce un gioco che funziona: fisica, avversari guidati dal computer e classifica aggiornata dal vivo. Nessuno cambierà mestiere per questo, però mostra che il modello tiene insieme un lavoro complesso al primo tentativo.

Lo snake generato da Inkling: persone e bot si contendono un'arena rotonda piena di palline da mangiare, con scatti di velocità e punteggi che si aggiornano a lato. Video: Thinking Machines Lab.

Un giornale di nove pagine, scritto e impaginato#

Breakfast Around the World è un piccolo periodico in stile rivista: nove pagine dedicate alla colazione in sei città del mondo, con testi e impaginazione realizzati dal modello dall'inizio alla fine. Il contenuto è un pretesto. Quello che si vuole mostrare è che caratteri, stili e struttura grafica restano coerenti da una pagina all'altra.

Breakfast Around the World, il giornale impaginato da Inkling

Il PDF originale in inglese, 9 pagine: copertina, introduzione, sei mattine a Parigi, Tokyo, Istanbul, Città del Messico, Hong Kong e Copenaghen, un confronto fra le sei tradizioni e le fonti. Testi, foto scelte con la ricerca sul web e impaginazione sono opera del modello.

PDF · 9,5 MB

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Il modello che si riaddestra da solo#

È la demo più sorprendente. A Inkling si chiede di diventare un lipogramma, cioè di scrivere senza mai usare la lettera "e". Con le sole istruzioni nel prompt è un vincolo che prima o poi cede. Allora il modello usa Tinker su se stesso:

  1. scrive i criteri per premiare le risposte corrette;

  2. genera i dati sintetici per l'addestramento;

  3. avvia il fine-tuning;

  4. carica i pesi nuovi;

  5. risponde di nuovo alla domanda iniziale, stavolta senza una sola "e".

Al di là del gioco, la dimostrazione dice una cosa utile: il ciclo "decido cosa voglio, preparo gli esempi, addestro, controllo" può essere in buona parte pilotato dal modello stesso.

Inkling che si riaddestra da solo, passo per passo

La demo interattiva di Thinking Machines Lab: si vede il modello scrivere i criteri, generare gli esempi, lanciare il fine-tuning su Tinker e rispondere di nuovo senza la lettera e.

I benchmark, letti con calma#

Thinking Machines ha pubblicato una tabella molto ampia. Tutti i valori sono misurati allo sforzo massimo (0,99) e con temperatura 1,0. Il confronto è con due modelli aperti, Kimi K2.6 e GLM 5.2, e con tre modelli chiusi: Gemini 3.1 Pro, Claude Fable 5 e GPT 5.6 Sol. Nel grafico ho messo a fianco di Inkling un rivale aperto e il più forte dei chiusi.

Inkling contro Kimi K2.6 e Claude Fable 5

Percentuale di successo, sforzo 0,99

  • Inkling
  • Kimi K2.6 (open)
  • Claude Fable 5 (chiuso)
GPQA Diamond
87,2%
91,1%
92,6%
SWE-bench Verified
77,6%
80,2%
95%
SWE-bench Pro
54,3%
58,6%
80%
Terminal Bench 2.1
63,8%
71,3%
84,6%
MCP Atlas
74,1%
68,1%
83,3%
BrowseComp
77,1%
83,2%
88%
SimpleQA Verified
43,9%
38,7%
68,3%

Fonte: dichiarato da Thinking Machines Lab, luglio 2026

Inkling resta dietro quasi ovunque: contro Kimi vince solo su MCP Atlas e sulla memoria dei fatti.

Il quadro conferma quello che il laboratorio stesso ammette. Nella programmazione con agenti Inkling sta sotto anche agli altri modelli aperti; nel ragionamento tiene il passo sulla matematica di AIME ma resta staccato sulle prove più dure, come HLE. La sua forza è l'assenza di buchi, audio compreso, un terreno che molti concorrenti nemmeno misurano. Qui sotto le tabelle complete.

Ragionamento#

Benchmark

Inkling

Kimi K2.6

GLM 5.2

Gemini 3.1 Pro

Claude Fable 5

GPT 5.6 Sol

HLE, solo testo

29,7%

35,9%

40,1%

44,7%

53,3%

47,2%

HLE, con strumenti

46,0%

54,0%

54,7%

51,4%

64,5%

55,0%

AIME 2026

97,1%

96,4%

99,2%

98,3%

99,9%

99,9%

GPQA Diamond

87,2%

91,1%

89,5%

94,1%

92,6%

94,1%

HLE, la prova più dura

Percentuale di risposte corrette, solo testo e con strumenti

  • Solo testo
  • Con strumenti
Inkling
29,7%
46%
Kimi K2.6
35,9%
54%
GLM 5.2
40,1%
54,7%
Gemini 3.1 Pro
44,7%
51,4%
Claude Fable 5
53,3%
64,5%
GPT 5.6 Sol
47,2%
55%

Fonte: dichiarato da Thinking Machines Lab, luglio 2026

Sulle domande più difficili Inkling chiude ultimo in entrambe le versioni; con gli strumenti recupera oltre 16 punti.

Programmazione con agenti#

Benchmark

Inkling

Kimi K2.6

GLM 5.2

Gemini 3.1 Pro

Claude Fable 5

GPT 5.6 Sol

SWE-bench Verified

77,6%

80,2%

80,0%

80,6%

95,0%

82,2%

SWE-bench Pro

54,3%

58,6%

62,1%

54,2%

80,0%

64,6%

Terminal Bench 2.1

63,8%

71,3%

82,7%

73,8%

84,6%

89,5%

Agenti in generale e correttezza dei fatti#

Benchmark

Inkling

Kimi K2.6

GLM 5.2

Gemini 3.1 Pro

Claude Fable 5

GPT 5.6 Sol

MCP Atlas

74,1%

68,1%

77,8%

78,2%

83,3%

81,8%

Toolathlon Verified

45,5%

58,0%

59,9%

61,1%

76,4%

73,1%

BrowseComp

77,1%

83,2%

non riportato

85,9%

88,0%

90,8%

SimpleQA Verified

43,9%

38,7%

38,1%

77,3%

68,3%

71,6%

SimpleQA misura quante domande di fatto il modello azzecca "a memoria", senza cercare altrove. È il punto in cui la distanza dai modelli chiusi si vede di più, e dove la versione ridotta perde di più.

Quanti fatti ricorda da solo

SimpleQA Verified, risposte corrette senza ricerca

Inkling-Small20,9%
Inkling43,9%
Kimi K2.638,7%
GLM 5.238,1%
Claude Fable 568,3%
GPT 5.6 Sol71,6%
Gemini 3.1 Pro77,3%

Fonte: dichiarato da Thinking Machines Lab, luglio 2026

Meglio degli altri modelli aperti, lontano dai chiusi: per le risposte su fatti precisi serve una ricerca nei documenti.

Immagini e audio#

Benchmark

Inkling

Kimi K2.6

Gemini 3.1 Pro

Claude Fable 5

GPT 5.6 Sol

MMMU Pro

73,5%

79,0%

82,0%

84,2%

83,0%

Charxiv RQ, con Python

82,0%

86,7%

89,9%

89,4%

87,8%

MMAU, audio

77,2%

non riportato

82,5%

non riportato

non riportato

VoiceBench

91,4%

non riportato

94,3%

non riportato

non riportato

Vista e udito a confronto

Percentuale di successo su immagini e audio

  • Inkling
  • Kimi K2.6
  • Gemini 3.1 Pro
  • Claude Fable 5
MMMU Pro
73,5%
79%
82%
84,2%
Charxiv RQ, con Python
82%
86,7%
89,9%
89,4%
MMAU, audio
77,2%
n.d.
82,5%
n.d.
VoiceBench
91,4%
n.d.
94,3%
n.d.

Fonte: dichiarato da Thinking Machines Lab, luglio 2026

Sulle immagini Inkling resta qualche punto indietro; sull'audio l'unico rivale con un punteggio è Gemini 3.1 Pro.

Sull'audio il confronto è possibile solo con Gemini 3.1 Pro: gli altri modelli in tabella non hanno un punteggio. È un indizio di quanto sia raro, fra i modelli aperti, avere l'ascolto integrato nello stesso cervello che scrive e guarda le immagini.

Sicurezza: dire di no quando serve, e solo allora#

Benchmark

Inkling

Kimi K2.6

GLM 5.2

Claude Fable 5

GPT 5.6 Sol

FORTRESS, richieste ostili

78,0%

65,6%

71,3%

96,0%

82,4%

FORTRESS, richieste innocue

95,9%

97,2%

90,0%

55,1%

98,1%

StrongREJECT

98,6%

99,8%

98,5%

98,7%

98,5%

Le due righe di FORTRESS vanno lette insieme. La prima dice quanto il modello resiste a chi prova a fargli fare qualcosa di dannoso; la seconda quanto si comporta bene con le domande legittime, senza rifiutarle per eccesso di prudenza.

Prudenza contro utilità

FORTRESS: richieste ostili e richieste innocue

  • Richieste ostili
  • Richieste innocue
Inkling
78%
95,9%
Kimi K2.6
65,6%
97,2%
GLM 5.2
71,3%
90%
Claude Fable 5
96%
55,1%
GPT 5.6 Sol
82,4%
98,1%

Fonte: dichiarato da Thinking Machines Lab, luglio 2026

Claude Fable 5 è il più blindato ma crolla sulle richieste innocue; Inkling sta nel mezzo su entrambi i fronti.

Claude Fable 5 è il più difficile da ingannare (96,0%), ma sul versante delle domande innocue scende al 55,1%: segno che tende a dire di no anche quando non servirebbe. Inkling, secondo il laboratorio, trova un compromesso migliore, respingendo più richieste pericolose di Kimi e GLM senza diventare sospettoso con quelle normali. Per un assistente rivolto ai clienti è una qualità concreta: un rifiuto immotivato è un cliente servito male.

Sa quando non sa#

C'è poi un aspetto raro. Inkling è stato addestrato a calibrare la propria incertezza, cioè a far capire quando è sicuro e quando no. Su ForecastBench, dove si prevedono eventi futuri, ottiene 61,1 senza ricerca sul web: alla pari con Gemini 3.1 Pro e sopra GPT-5.5. Il team lo motiva così: un modello che si mostra certo di tutto, anche quando gli mancano le informazioni, obbliga chi lo usa a ricontrollare ogni risposta.

Come è fatto dentro#

Questa parte interessa soprattutto ai tecnici; per gli altri basta sapere che le scelte sono solide e documentate.

L'architettura#

Lo schema Mixture of Experts riprende in larga parte quello di DeepSeek-V3. In ogni strato ci sono 256 esperti a cui smistare il lavoro più 2 sempre condivisi, e per ogni token ne entrano in gioco 6. Lo smistamento usa un router sigmoide che bilancia il carico senza la cosiddetta perdita ausiliaria.

Ci sono però alcune scelte fuori dal comune:

  • l'attenzione alterna strati a finestra scorrevole e strati globali, in proporzione di 5 a 1;

  • la posizione delle parole è codificata in modo relativo, senza RoPE;

  • dopo le proiezioni di chiavi e valori ci sono delle convoluzioni.

Multimodale dalla nascita#

Immagini e audio non sono moduli aggiunti in seguito. L'audio entra sotto forma di spettrogrammi dMel; le immagini vengono tagliate in tasselli da 40×40 e codificate da una hMLP a 4 strati. Tutto viene elaborato insieme ai token di testo, nello stesso flusso.

L'addestramento#

Per l'addestramento Thinking Machines ha usato sistemi NVIDIA GB300 NVL72 e un ottimizzatore misto: Muon per le matrici grandi, Adam per tutto il resto. Dopo il pre-training su 45 trilioni di token sono venute due fasi:

  1. un avvio con fine-tuning supervisionato su dati sintetici, prodotti in parte anche con Kimi K2.5;

  2. un reinforcement learning asincrono su larga scala, con più di 30 milioni di rollout fra matematica, programmazione con agenti, uso di strumenti, audio, immagini, conversazione e sicurezza.

Durante tutta la seconda fase la ricompensa è cresciuta in modo log-lineare, senza appiattirsi.

Il ragionamento che si accorcia da solo#

Un effetto non previsto dai ricercatori: con l'avanzare del reinforcement learning, la catena di ragionamento si è compressa spontaneamente. All'inizio il modello pensava con frasi complete, del tipo "We need to understand…"; alla fine scriveva in stile telegramma, "We need determine". Ha tagliato la grammatica superflua restando comprensibile. In altre parole, ha imparato da solo che ogni token ha un costo.

Inkling o Inkling-Small?#

Insieme al modello grande è uscita, in anteprima, una versione ridotta.

Voce

Inkling

Inkling-Small

Parametri totali

975 miliardi

276 miliardi

Parametri attivi per token

41 miliardi

12 miliardi

Stato

Rilasciato

Preview

SimpleQA Verified

43,9%

20,9%

Grazie a una ricetta dei dati migliorata, secondo il laboratorio il piccolo pareggia o supera il grande su metà dei benchmark mostrati. Cede nettamente solo dove i parametri servono da memoria, come nelle domande di cultura generale: su SimpleQA scende a meno della metà. Se il vostro caso d'uso non si basa su conoscenze enciclopediche, Inkling-Small lavora con meno di un terzo dei parametri attivi e costa quindi molto meno da far girare.

Inkling e Inkling-Small, prova per prova

Percentuale di successo; Inkling-Small è ancora in preview

  • Inkling (975 miliardi)
  • Inkling-Small (276 miliardi)
HLE con strumenti
46%
46,6%
AIME 2026
97,1%
95,1%
GPQA Diamond
87,2%
88,3%
SWE-bench Verified
77,6%
77,4%
Terminal Bench 2.1
63,8%
52,7%
MCP Atlas
74,1%
74,9%
SimpleQA
43,9%
20,9%
IFBench
79,8%
83,4%
VoiceBench
91,4%
90%

Fonte: dichiarato da Thinking Machines Lab, luglio 2026

Il piccolo, con 12 miliardi di parametri attivi contro 41, sta alla pari quasi ovunque. Perde terreno su Terminal Bench e soprattutto su SimpleQA, dove conta quanto il modello sa a memoria.

Dove si trova e come si paga#

  • Tinker: fine-tuning e inferenza, con contesto da 64K o da 256K token; sconto del 50% per un periodo limitato.

  • Hugging Face: pesi completi, nel formato originale e in NVFP4, la versione pensata per i sistemi NVIDIA Blackwell.

  • API di partner: TogetherAI, Fireworks, Modal, Databricks e Baseten.

  • Framework compatibili: vLLM, SGLang, llama.cpp e transformers.

Cosa significa per un'azienda#

Inkling è interessante per chi ha conoscenze specifiche che nessun modello generalista possiede: un catalogo tecnico con migliaia di codici, un linguaggio di settore, procedure interne, casi storici. È lì che un modello riaddestrato può battere un modello più grande ma generico.

Ci sono però tre cose da tenere a mente.

  1. I fatti vanno presi dai documenti, non dalla memoria. Con un 43,9% su SimpleQA, per rispondere su prezzi, norme o dati di prodotto Inkling va collegato a una ricerca nei vostri archivi, con le fonti citate. È il tipo di sistema che descrivo nella pagina sui sistemi AI su misura.

  2. Il fine-tuning richiede esempi buoni. Servono esempi puliti di cosa è giusto e cosa no. Spesso preparare quei dati è il lavoro più lungo, più dell'addestramento vero e proprio.

  3. Pesi aperti non vuol dire server in ufficio. Un modello da 975 miliardi di parametri richiede hardware da data center. Per la maggior parte delle PMI la strada praticabile resta un fornitore API o Tinker; se tenere i dati in casa è un vincolo, ne parlo nella guida all'AI locale in azienda.

Il mio parere#

Fra i modelli aperti usciti quest'anno, Inkling è quello con l'annuncio più onesto: dice di non voler vincere le classifiche e i numeri gli danno ragione. La sua forza non sta in un singolo punteggio ma nell'insieme: vede, ascolta e scrive nello stesso modello, permette di dosare il ragionamento e arriva con una filiera di fine-tuning già pronta.

Per un'azienda che vuole un modello suo, addestrato sui propri dati, oggi mi sembra il punto di partenza più ragionevole fra quelli aperti. Il tallone d'Achille è la precisione sui fatti: usato da solo, senza una ricerca nei documenti, sbaglia troppo per lavori dove la conoscenza esatta è tutto.

Prima di pensare al fine-tuning, però, farei sempre una verifica più semplice: un buon modello collegato ai vostri documenti basta già? Spesso sì. Se non basta, e il problema è il modo di lavorare più che le informazioni, allora Inkling diventa un candidato serio.

Domande frequenti#

Inkling è gratuito?

Scaricare i pesi da Hugging Face non costa nulla. Si paga invece a consumo quando lo si usa tramite le API di partner come Together o Fireworks, o quando lo si riaddestra su Tinker, che al lancio costa la metà.

In cosa si distingue Inkling-Small?

Il grande ha 975 miliardi di parametri, 41 attivi per token; il piccolo 276 miliardi, 12 attivi, ed è ancora in preview. Nelle capacità sono quasi alla pari, ma sulla conoscenza dei fatti il piccolo scende dal 43,9% al 20,9% su SimpleQA.

Posso addestrarlo sui dati della mia azienda?

Sì, è proprio lo scopo per cui è nato. La strada ufficiale passa da Tinker, che mette a disposizione un cookbook su GitHub. Chi preferisce può scaricare i pesi e costruirsi una pipeline tutta sua.

Il contesto da un milione di token è disponibile ovunque?

No. Su Tinker si sceglie fra 64K e 256K token. Il milione è il limite del modello e si raggiunge solo installandolo per conto proprio.

È adatto a rispondere su dati e numeri precisi?

Da solo no: sui fatti a memoria è sotto i modelli chiusi. Per risposte affidabili va collegato a una ricerca nei documenti aziendali, in modo che citi la fonte invece di ricordare.

8,4su 10

Il mio verdetto

Inkling non conquista quasi nessuna classifica, e non ha mai detto di volerlo fare. È però la base aperta più interessante dell'anno: vede, ascolta e scrive nello stesso modello, lascia dosare il ragionamento ed è pensato fin dall'inizio per essere riaddestrato su Tinker. Se l'obiettivo non è parlare con il modello più forte ma costruirne uno esperto del proprio settore, oggi è il punto di partenza migliore.

Cosa mi convince

  • Testo, immagini e audio in un unico modello aperto
  • Sforzo di ragionamento regolabile: a parità di punteggio con i rivali consuma circa un terzo dei token
  • Inkling-Small tiene quasi il passo del fratello maggiore con meno di un terzo dei parametri
  • Filiera per il fine-tuning già pronta: Tinker, cookbook e pesi NVFP4 per le schede Blackwell

Cosa non mi convince

  • Poca memoria dei fatti: 43,9% su SimpleQA, molto sotto i modelli chiusi di punta
  • Nella programmazione con agenti resta dietro a GLM 5.2 e ai modelli chiusi
  • Con 975 miliardi di parametri serve un'infrastruttura seria, anche se ne lavorano 41 per token

Fonti

5
  1. 1.
    Thinking Machines Lab — annuncio ufficiale di Inklingthinkingmachines.ai

    Salvo dove indicato, punteggi e caratteristiche sono quelli dichiarati dal laboratorio il 15 luglio 2026; dove manca un confronto indipendente lo segnalo nel testo.

  2. 2.
  3. 3.
  4. 4.
  5. 5.

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